Annullamento autotutela delibera consiglio comunale
San Severo, 23/05/2006
Preg.mi
SIGNOR SINDACO
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO
SEGRETARIO GENERALE
CONSIGLIERI COMUNALI TUTTI
ASSESSORI TUTTI
del Comune di San Severo
Piazza Municipio n. 1
71016 SAN SEVERO (FG)
Oggetto: Richiesta di annullamento in autotutela della Deliberazione di Consiglio Comunale n. 48 dell’11/05/2006 per l’approvazione del Regolamento per l’installazione di chioschi, gazebo, tettoie, vetrine esterne e simili nel territorio comunale di san Severo.
I sottoscritti Consiglieri comunali nell’esclusivo interesse pubblico sono a chiederVi di procedere all’annullamento in autotutela della deliberazione in oggetto in quanto con essa si approva un regolamento che, a nostro avviso, presenta gravi carenze di impostazione, nei contenuti e non contempla il diritto di contraddittorio del cittadino.
Le motivazioni che supportano tale richiesta sono le seguenti:
1)Art. 2 – Richieste - leggendo l’articolo si evince che chiunque può presentare una istanza per installare un chiosco, un gazebo, etc. secondo i sottoscritti, al fine di garantire il commercio, l’artigianato e le attività produttive locali, bisognerebbe individuare le categorie dei soggetti ammessi a presentare istanza per installare…., e le relative caratteristiche;
2) Manca un piano di localizzazione individuato dall’Amministrazione Comunale. Secondo i sottoscritti ogni cittadino interessato all’installazione di chioschi, gazebo, etc. pensa ai suoi interessi ed all’interesse della città, ma solo l’Amministrazione Comunale può avere una visione di insieme, tutelare l’interesse pubblico e, attraverso l’indirizzo politico, valorizzare l’identità locale a vantaggio dell’intera collettività sanseverese;
3) Manca qualsiasi riferimento al rispetto dell’ambiente e dei piani ambientali. Leggendo il contenuto del regolamento, purchè vi sia spazio, chiunque può fare domanda e installare un chiosco, un gazebo, etc., senza dover attenersi ad alcuna prescrizione di carattere ambientale;
4) Manca la possibilità per il cittadino di esprimere il proprio gradimento e/o di esercitare il proprio diritto di contraddittorio. In una società civile, dove si parla di agenda 21, di piani sociali di zona, di coinvolgimento dei cittadini, è impensabile che sotto la casa di nostri concittadini si installino chioschi, gazebo e simili e gli stessi non abbiano la possibilità di esprimere il proprio punto di vista e intervenire nel procedimento.
5) Manca qualsiasi collegamento ai piani strategici locali. Un regolamento che investa a qualunque titolo le attività produttive e/o commerciali, lo si adotta augurandosi di migliorare la condizione delle attività suddette. Ma se non vi è alcun collegamento o riferimento ai piani strategici dell’Amministrazione Comunale quali possibilità concrete di miglioramento può avere l’applicazione di tale regolamento? Ad esempio: se vi fosse un collegamento tra i piani strategici dell’A.C. e il regolamento e vi fosse un piano di localizzazione, potremmo immaginare che il Piano Urbano del Traffico preveda, abbia previsto o prevederà, di regolamentare il traffico in maniera compatibile con l’installazione di tali strutture (chioschi, gazebo, etc.);
6) Manca qualsiasi collegamento con il PUG. Il PRG è un piano regolatore delle attività inerenti l’edilizia, le attività produttive e i servizi, non per quelle inerenti l’ambiente, per le quali vi sono altri piani, i cosiddetti piani ambientali. Con l’applicazione dei piani ambientali, ci si è accorti che spesso alcune norme regolamentari confliggevano con quelle dei PRG, e pertanto è maturata, per questo e non solo per questo, l’esigenza di avere un piano urbanistico generale che comprendesse tutte le pianificazioni e le regolamentazioni necessarie alla vita di una comunità. Che senso ha adottare un regolamento, mentre si parla di PUG, senza fare alcun riferimento al PUG medesimo?
Dall’esame di tali motivazioni si evince che le carenze sono tanto gravi da ritenere sensato il ritiro della deliberazione ed il suo annullamento in autotutela.


