INTERROGAZIONE URGENTE FORNITURA DIRETTA VACCINI
Bari, 7 dicembre 2010AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
S E D E
Premesso
che nella Asl di Foggia, come si ritiene, e nelle altre AA.SS.LL. regionali, esiste un gran numero di bambini che hanno necessità periodiche di vaccini perché affetti da discontinuità allergica;
considerato
che la immunoterapia specifica viene praticata periodicamente e per un periodo piuttosto lungo e che i familiari sono costretti ad anticipare per ogni fornitura una spesa di € 287,00;
che l’Azienda, previo presentazione di fattura, procede poi alla liquidazione la cui determina deve seguire i regolari percorsi amministrativi e contabili;
che non tutti, tra l’altro, sono in condizioni economiche da sopportare l’anticipo e i ritardi con cui vengono pagate le fatture;
alla luce delle premesse, il sottoscritto consigliere regionale de “la Puglia prima di tutto”, Francesco Damone
interroga il Presidente della Giunta regionale e l'assessore alle politiche della salute per sapere se:
a)non sia il caso, di disporre l’acquisto direttamente dei vaccini, tramite il servizio farmaceutico e farlo iniettare direttamente dai pediatri in servizio presso le strutture pubbliche;
b)l’acquisto diretto da parte dell’Azienda produrrebbe un risparmio previsto per le forniture ospedaliere che obbediscono ad un sistema contrattuale nazionale;
c)i cittadini utenti verrebbero sollevati non solo dall’onere di anticipare le somme per l’acquisto, ma anche la frequenza degli uffici addetti continuamente sino all’emissione del mandato, frequenza caratterizzata da gente non sempre in condizioni economiche
adeguate; d’altro canto la fornitura diretta comporta vantaggi sia per le casse regionali ed aziendali e soprattutto per i cittadini che hanno l’onere di assistere i propri figli.
Dott. Francesco Damone
AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
B A R I
AL SIG. PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE
B A R I
AL SIG. ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA
B A R I
OGGETTO: Interrogazione urgente:Montepulciano San Severo.
Premesso che:
-la varietà “MONTEPULCIANO” è inclusa nella “Doc San Severo” ed in molte “IGT” del territorio della Daunia e della Puglia, già da molto tempo prima di altre tipologie di vini;
-la varietà “MONTEPULCIANO” è attualmente quella di uva a bacca rossa più coltivata nel nostro territorio;
-l’informazione riportata sulle etichette del vino imbottigliato che recita“prodotto da uve selezionate da vigneti MONTEPULCIANO e Sangiovese”, vista la circolare 30/07/09 ed a seguito dell’entrata in vigore del DM 23/12/2009 (recante le disposizioni nazionali applicative del Reg. CE n. 607//2009), non è più utilizzabile per i vini di Puglia
-alla luce delle summenzionate disposizioni, la dicitura del nome del vitigno MONTEPULCIANO, è RISERVATA ai soli vini DOC MONTEPULCIANO D’ABRUZZO, MONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE e NOBILE DI MONTEPULCIANO, e pertanto dal dicembre 2010 in poi sarà vietato riportare in etichetta il termine MONTEPULCIANO su altri vini.
Considerato che
il Reg. CE n. 607/09 impone il divieto di utilizzo delle menzioni e diciture non veritiere che traggono in errore e confusione il consumatore finale e considerato che riportare il termine “da uve MONTEPULCIANO”, non costituisce una violazione all’uso delle indicazioni veritiere, ma la puntuale indicazione necessaria ad individuare il contenuto dei vini imbottigliati
per tutto quanto sopra, si interrogano le SS.LL. per sapere:
PERCHE’ LA REGIONE PUGLIA non ha richiesto, come per altri vitigni del nostro territorio regionale, la protezione della menzione MONTEPULCIANO per la DOC San Severo e per le IGT della Daunia e IGT Puglia, in modo da consentire di riportare sulle etichette il nome del vitigno come componente del vino;
SE LA REGIONE PUGLIA se ritiene di tutelare i prodotti Pugliesi, rivendicando immediatamente la possibilità dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO” , in modo tale da consentire anche dopo il 31.12.2010 l’utilizzo di tale dicitura, come avviene da oltre sessant’anni;
COME LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, intende risarcire i danni agli agricoltori ed alle aziende vinicole che non potranno più utilizzare detta menzione, con gravissime conseguenze sul mercato;
COSA SECONDO LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, gli operatori possono riportare in etichetta tra le informazioni da dare al consumatore, il luogo dello spazio riservato al termine “da uve MONTEPULCIANO”.
In attesa di immediato riscontro, certo di una solerte iniziativa a difesa della nostra agricoltura, della nostra tradizione e del futuro della nostra agricoltura, porgo cordiali saluti.



