Interrogazione urgente. Incarico Troiano
Bari, 24 gennaio 2011AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
S E D E
Premesso che
alla dr.ssa Sandra Troiano, anestesista di ruolo presso il presidio ospedaliero di Manfredonia, oltre al servizio di appartenenza, la Direzione Sanitaria ha inteso affidarLe anche la responsabilità della gestione sanitaria delle ambulanze ospedaliere perché né la direzione del presidio, né altri medici hanno voluto accettare, anzi qualcuno prima ha accolto la responsabilità e poi ha provveduto a declinarlo;
nonostante questa caotica situazione la dottoressa per senso del dovere aveva deciso di rispondere positivamente all’ordine di servizio, privo di ogni e qualsiasi forma di remunerazione sia giuridica che economica;
all’atto dell’assunzione delle responsabilità e dopo i primi giorni di attività ha riscontrato enormi manchevolezze sui mezzi sia in ordine alla igiene degli stessi che alle attrezzature minime per il buon funzionamento del servizio;
alla luce di tali carenze ha iniziato prima oralmente e poi per iscritto ad inoltrare nota di dimissioni, mai accolte dalla Direzione dell’Asl di Foggia; si specifica che la dott.ssa Troiano ha sempre e comunque assicurato sia il servizio gravosissimo di anestesista nell’ospedale ed anche quello delle ambulanze; la impossibilità di provvedere personalmente alla cura igienica e all’acquisto di attrezzature e di fronte alla sordità degli amministratori, non volendo esaminare le situazioni pregresse, ha rimesso il mandato perché in caso di decessi e ritardi nel soccorso possono determinare anche responsabilità morali e penali, ancora una volta aveva inoltrato il 17 dicembre u.s., dimissioni, senza riscontro da parte dell’Azienda generale dell’ASL;
alla luce delle premesse, il sottoscritto consigliere regionale Francesco Damone
interroga
il Presidente della Giunta regionale e l’assessore alle politiche della salute per conoscere:
- se è legittimo che la Direzione generale affidi la responsabilità della gestione delle ambulanze ospedaliere (ordini di servizio, condizione igienica, presenze e tenute di attrezzature, ecc.) ad un anestesista in servizio di ruolo presso il Presidio Ospedaliero di Manfredonia?;
- se per il caso di specie non debba essere la Direzione Generale che arbitrariamente ha voluto che un medico anestesista assumesse la responsabilità suindicata e non la direzione del presidio o del primario del pronto soccorso ad assumere responsabilità gestionali?;
- se sia legittimo che nonostante le motivate dimissioni la Direzione Generale non solo non da riscontro, ma invita altro sanitario del 118 a dare riscontro alla lettera di dimissioni invitando la dottoressa a continuare nel servizio assolutamente carente?;
- se l’assessore che impersona la cultura universitaria del Dipartimento di anestesia possa condividere una condotta così superficiale ed irresponsabile degli organi direzionali per un servizio così delicato?;
- se non sia il caso di sollevare la dottoressa da ogni responsabilità con immediatezza dalla gestione organizzativa delle ambulanze ospedaliere, non perché non intende rispondere positivamente all’ordine di servizio, ma perché stanca di rimanere inascoltata e destinataria di ogni inadempienza, causa di possibili reati che si stanno consumando anche sulla pelle dei cittadini ?
Dott. Francesco Damone
AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
B A R I
AL SIG. PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE
B A R I
AL SIG. ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA
B A R I
OGGETTO: Interrogazione urgente:Montepulciano San Severo.
Premesso che:
-la varietà “MONTEPULCIANO” è inclusa nella “Doc San Severo” ed in molte “IGT” del territorio della Daunia e della Puglia, già da molto tempo prima di altre tipologie di vini;
-la varietà “MONTEPULCIANO” è attualmente quella di uva a bacca rossa più coltivata nel nostro territorio;
-l’informazione riportata sulle etichette del vino imbottigliato che recita“prodotto da uve selezionate da vigneti MONTEPULCIANO e Sangiovese”, vista la circolare 30/07/09 ed a seguito dell’entrata in vigore del DM 23/12/2009 (recante le disposizioni nazionali applicative del Reg. CE n. 607//2009), non è più utilizzabile per i vini di Puglia
-alla luce delle summenzionate disposizioni, la dicitura del nome del vitigno MONTEPULCIANO, è RISERVATA ai soli vini DOC MONTEPULCIANO D’ABRUZZO, MONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE e NOBILE DI MONTEPULCIANO, e pertanto dal dicembre 2010 in poi sarà vietato riportare in etichetta il termine MONTEPULCIANO su altri vini.
Considerato che
il Reg. CE n. 607/09 impone il divieto di utilizzo delle menzioni e diciture non veritiere che traggono in errore e confusione il consumatore finale e considerato che riportare il termine “da uve MONTEPULCIANO”, non costituisce una violazione all’uso delle indicazioni veritiere, ma la puntuale indicazione necessaria ad individuare il contenuto dei vini imbottigliati
per tutto quanto sopra, si interrogano le SS.LL. per sapere:
PERCHE’ LA REGIONE PUGLIA non ha richiesto, come per altri vitigni del nostro territorio regionale, la protezione della menzione MONTEPULCIANO per la DOC San Severo e per le IGT della Daunia e IGT Puglia, in modo da consentire di riportare sulle etichette il nome del vitigno come componente del vino;
SE LA REGIONE PUGLIA se ritiene di tutelare i prodotti Pugliesi, rivendicando immediatamente la possibilità dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO” , in modo tale da consentire anche dopo il 31.12.2010 l’utilizzo di tale dicitura, come avviene da oltre sessant’anni;
COME LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, intende risarcire i danni agli agricoltori ed alle aziende vinicole che non potranno più utilizzare detta menzione, con gravissime conseguenze sul mercato;
COSA SECONDO LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, gli operatori possono riportare in etichetta tra le informazioni da dare al consumatore, il luogo dello spazio riservato al termine “da uve MONTEPULCIANO”.
In attesa di immediato riscontro, certo di una solerte iniziativa a difesa della nostra agricoltura, della nostra tradizione e del futuro della nostra agricoltura, porgo cordiali saluti.



