DAMONE: “A BREVE UN TAVOLO TECNICO CON L'ASSESSORE AMATI”
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A seguito della mozione, che in calce si trascrive, sottoscritta dalle previste cinque firme dei Consiglieri regionali di tutti i Gruppi, il Presidente Introna, nella qualità istituzionale, ha comunicato all'aula che il 31 maggio p.v. presso l'Assessorato ai Lavori Pubblici, copresieduto dall'Assessore Fabiano Amati, si terrà un incontro tecnico con la partecipazione del Commissario di Lesina Marina, del dirigente dell'Autorità di Bacino, di componenti il Comitato tecnico scientifico, nonché la presenza di tecnici in nome e per conto proprio dei proprietari degli immobili interessati ai provvedimenti istituzionali previsti.
Che il Consiglio Regionale già in passato ha approvato un ordine del giorno con il quale il Prefetto di Foggia, Commissario di Lesina Marina convocasse una riunione tra i rappresentanti dell'Autorità di bacino e i proprietari degli immobili interessati al degrado;
considerato
che è stato redatto regolare verbale della seduta e che purtroppo sino ad oggi non ha prodotto alcun risultato; alla luce delle premesse, i sottoscritti Consiglieri regionali rivolgono alla S.V. la seguente mozione che preveda la convocazione da parte dell'assessore Amati di una riunione congiunta tra il Commissario di Lesina Marina, il rappresentante del Comitato scientifico, il dirigente dell'Autorità di Bacino nonché i rappresentanti dei proprietari degli immobili interessati al degrado, unici danneggiati dal fenomeno perché si possa porre un punto fermo e definitivo del'intera vicenda; il Consiglio Regionale con la presente mozione
invita
l'assessore Amati a procedere con la massima urgenza, visto l'approssimarsi della stagione estiva, a convocare il tavolo tecnico composto dai soggetti su indicati. A tal uopo si evidenzia che l'estate potrebbe prefigurare scenari incontrollabili da parte degli abitanti della località marina.
Dott. Francesco Damone
AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
B A R I
AL SIG. PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE
B A R I
AL SIG. ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA
B A R I
OGGETTO: Interrogazione urgente:Montepulciano San Severo.
Premesso che:
-la varietà “MONTEPULCIANO” è inclusa nella “Doc San Severo” ed in molte “IGT” del territorio della Daunia e della Puglia, già da molto tempo prima di altre tipologie di vini;
-la varietà “MONTEPULCIANO” è attualmente quella di uva a bacca rossa più coltivata nel nostro territorio;
-l’informazione riportata sulle etichette del vino imbottigliato che recita“prodotto da uve selezionate da vigneti MONTEPULCIANO e Sangiovese”, vista la circolare 30/07/09 ed a seguito dell’entrata in vigore del DM 23/12/2009 (recante le disposizioni nazionali applicative del Reg. CE n. 607//2009), non è più utilizzabile per i vini di Puglia
-alla luce delle summenzionate disposizioni, la dicitura del nome del vitigno MONTEPULCIANO, è RISERVATA ai soli vini DOC MONTEPULCIANO D’ABRUZZO, MONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE e NOBILE DI MONTEPULCIANO, e pertanto dal dicembre 2010 in poi sarà vietato riportare in etichetta il termine MONTEPULCIANO su altri vini.
Considerato che
il Reg. CE n. 607/09 impone il divieto di utilizzo delle menzioni e diciture non veritiere che traggono in errore e confusione il consumatore finale e considerato che riportare il termine “da uve MONTEPULCIANO”, non costituisce una violazione all’uso delle indicazioni veritiere, ma la puntuale indicazione necessaria ad individuare il contenuto dei vini imbottigliati
per tutto quanto sopra, si interrogano le SS.LL. per sapere:
PERCHE’ LA REGIONE PUGLIA non ha richiesto, come per altri vitigni del nostro territorio regionale, la protezione della menzione MONTEPULCIANO per la DOC San Severo e per le IGT della Daunia e IGT Puglia, in modo da consentire di riportare sulle etichette il nome del vitigno come componente del vino;
SE LA REGIONE PUGLIA se ritiene di tutelare i prodotti Pugliesi, rivendicando immediatamente la possibilità dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO” , in modo tale da consentire anche dopo il 31.12.2010 l’utilizzo di tale dicitura, come avviene da oltre sessant’anni;
COME LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, intende risarcire i danni agli agricoltori ed alle aziende vinicole che non potranno più utilizzare detta menzione, con gravissime conseguenze sul mercato;
COSA SECONDO LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, gli operatori possono riportare in etichetta tra le informazioni da dare al consumatore, il luogo dello spazio riservato al termine “da uve MONTEPULCIANO”.
In attesa di immediato riscontro, certo di una solerte iniziativa a difesa della nostra agricoltura, della nostra tradizione e del futuro della nostra agricoltura, porgo cordiali saluti.





