Dimensionamento rete scolastica di San Severo a.s. 2012-2013
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Bari, 6 dicembre 2011 |
al Diritto allo Studio e Formazione
dott.ssa Alba Sasso
Preg. Direttore Ufficio Regionale Scolastico
dott.ssa Lucrezia Stellacci
Premesso che
-vi è stata una nota sottoscritta da tutti i Dirigenti Scolastici delle scuole di San Severo del 1° ciclo di istruzione in data 11.11.11 (che propone la “costituzione, nel Comune di San Severo, di n. 4 Istituti Comprensivi che, nel rispetto di criteri di equità, imparzialità e correttezza, permettano di: valorizzare la specificità di ogni Scuola, con la sua memoria storica e il suo patrimonio di esperienze e risorse; contrastare la frammentazione delle realtà scolastiche preesistenti; accorpare sulla base dell’omogeneità dei bacini di utenza; rispettare la continuità didattica … grazie alla salvaguardia delle singole identità scolastiche, mantenere l’assetto organizzativo di ciascuna scuola, con ripercussioni positive sul piano didattico e sull’offerta formativa, porre premesse solide per una funzionale stabilità nel tempo”;
-vi è stata una delibera di Giunta Comunale di San Severo n. 3111 del 15.11.11;
-a seguito di tale delibera ho formalizzato una lettera aperta in data 22.11.11, con la quale, intendendo sgombrare il campo da ogni polemica e strumentalizzazione sul tema, ho chiesto di garantire una scelta che risponda all’esigenza primaria di tutelare il bene comune delle varie componenti incise: gli studenti, le famiglie, gli insegnanti, il personale tutto ed i dirigenti;
-dall’esame della documentazione è emerso che è stato largamente condivisa la scelta di procedere – in conformità a quanto previsto dalla legge – all’aggregazione in Istituti Comprensivi delle scuole dell’Infanzia, Primarie e Secondarie, mediante la costituzione di 4 Istituti (conformemente a quanto deliberato dai Collegi dei Docenti di tutte le 9 istituzioni scolastiche del territorio);
-ho esposto alcune considerazioni sulle modalità adottate per addivenire a tale risultato, in quanto la legge, come noto, prevede la necessità che le scuole vengano aggregate in Istituti Comprensivi con almeno 1000 alunni, mentre la delibera comunale non rispettava tale parametro, lasciando in piedi 5 Istituti con meno di 1000 alunni (tutte le scuole secondarie e il 5° circolo) e sopprimendo il 3° Circolo Didattico “Umberto Fraccacreta”, smembrandolo in due Istituti Comprensivi con due Scuole Secondarie (Zannotti-Giovanni XXIII e Beato Padre Pio); nonostante la divisione della scuola primaria i due Istituti Comprensivi restano sotto i 1000 alunni;
-ho evidenziato le conseguenze negative di tale smembramento, che oltre a non risolvere in radice il problema, avrebbero creato enormi problemi logistici, educativi e sociali alla città, con enormi disguidi logistici (la delibera prevede lo spostamento dei bambini di scuola primaria nei plessi delle secondarie), ignorando le precise indicazioni della riforma, ignorando le indicazioni date dalla Regione sul tema e non facendo chiarezza sull’assetto definitivi.
-con delibera di Giunta Comunale n. 333 del 24.11.11 l’Amministrazione di San Severo ha approvato la proposta venuta dagli operatori scolastici tutti;
-con delibera di Giunta Provinciale n. 349 del 30.11.11 l’Amministrazione Provinciale di Foggia, seppur tacendo ogni riferimento nel corpo della delibera alla realtà di San Severo, ha espresso un parere di non condivisione evidentemente immotivato, sintetico e apoditticamente indifferente rispetto alle molteplici ragioni poste a base della proposta della Città di San Severo;
-il mero riferimento aritmetico al numero di alunni (senza alcuna analisi delle dinamiche demografiche, della storia degli istituti, della logistica dei fabbricati scolastici), testimonia di una istruttoria che la stessa delibera della Provincia di Foggia riconosce superficiale e comunque non condivisibile;
-la mera affermazione che potrebbero esserci 6 o 7 istituti comprensivi fa emergere con chiarezza della siderale distanza della proposta rispetto alla realtà di San Severo (come si fa ad affermare una cosa tanto irrealizzabile e inipotizzabile per storia, logistica, tradizione, continuità didattica, rispetto degli operatori?);
-vanno invece difesi i criteri indicati dalla legge e dalla Regione (territorialità, storia dell’utenza, sevizio alle famiglie, buon funzionamento ed efficienza degli Istituti), per cui è necessaria una approfondita analisi della questione per dare una soluzione gradita alla totalità dei protagonisti delle scuole di San Severo e condivisa dalla Città;
-la pianificazione della rete scolastica di San Severo deve andare – come chiesto dai docenti, dai dirigenti, dai Consigli di Istituto e, da ultimo, dall’Amministrazione di San Severo - verso i 4 Istituti Comprensivi di numero superiore a 1000 alunni, per cui si devono accogliere le volontà espresse dalla Città di San Severo con conseguente sodalizio dei 4 circoli primari con le 4 scuole secondarie in conformità ai principi ispiratori sopra indicati.
Alla luce delle premesse, il sottoscritto Consigliere Regionale di San Severo dott. Francesco DAMONE
il Presidente della Giunta regionale e l’assessore Regionale al Diritto allo Studio e Formazione dott.ssa Alba Sasso per conoscere IMMEDIATAMENTE le loro valutazioni sul tema, allo scopo di poter tranquillizzare tutti i cittadini di San Severo.
Dott. Francesco Damone
AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
B A R I
AL SIG. PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE
B A R I
AL SIG. ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA
B A R I
OGGETTO: Interrogazione urgente:Montepulciano San Severo.
Premesso che:
-la varietà “MONTEPULCIANO” è inclusa nella “Doc San Severo” ed in molte “IGT” del territorio della Daunia e della Puglia, già da molto tempo prima di altre tipologie di vini;
-la varietà “MONTEPULCIANO” è attualmente quella di uva a bacca rossa più coltivata nel nostro territorio;
-l’informazione riportata sulle etichette del vino imbottigliato che recita“prodotto da uve selezionate da vigneti MONTEPULCIANO e Sangiovese”, vista la circolare 30/07/09 ed a seguito dell’entrata in vigore del DM 23/12/2009 (recante le disposizioni nazionali applicative del Reg. CE n. 607//2009), non è più utilizzabile per i vini di Puglia
-alla luce delle summenzionate disposizioni, la dicitura del nome del vitigno MONTEPULCIANO, è RISERVATA ai soli vini DOC MONTEPULCIANO D’ABRUZZO, MONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE e NOBILE DI MONTEPULCIANO, e pertanto dal dicembre 2010 in poi sarà vietato riportare in etichetta il termine MONTEPULCIANO su altri vini.
Considerato che
il Reg. CE n. 607/09 impone il divieto di utilizzo delle menzioni e diciture non veritiere che traggono in errore e confusione il consumatore finale e considerato che riportare il termine “da uve MONTEPULCIANO”, non costituisce una violazione all’uso delle indicazioni veritiere, ma la puntuale indicazione necessaria ad individuare il contenuto dei vini imbottigliati
per tutto quanto sopra, si interrogano le SS.LL. per sapere:
PERCHE’ LA REGIONE PUGLIA non ha richiesto, come per altri vitigni del nostro territorio regionale, la protezione della menzione MONTEPULCIANO per la DOC San Severo e per le IGT della Daunia e IGT Puglia, in modo da consentire di riportare sulle etichette il nome del vitigno come componente del vino;
SE LA REGIONE PUGLIA se ritiene di tutelare i prodotti Pugliesi, rivendicando immediatamente la possibilità dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO” , in modo tale da consentire anche dopo il 31.12.2010 l’utilizzo di tale dicitura, come avviene da oltre sessant’anni;
COME LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, intende risarcire i danni agli agricoltori ed alle aziende vinicole che non potranno più utilizzare detta menzione, con gravissime conseguenze sul mercato;
COSA SECONDO LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, gli operatori possono riportare in etichetta tra le informazioni da dare al consumatore, il luogo dello spazio riservato al termine “da uve MONTEPULCIANO”.
In attesa di immediato riscontro, certo di una solerte iniziativa a difesa della nostra agricoltura, della nostra tradizione e del futuro della nostra agricoltura, porgo cordiali saluti.





