Interrogazione urgente. Alberi di abete per il Natale…regalati
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Bari, 12 dicembre 2011 |
AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
S E D E
Premesso che
Il ripartimento forestale della Regione è una struttura pubblica tenuta alla salvaguardia delle piante boschive e gli amministratori non possono nè devono gestire con criteri personali ed elargire ad libitum gli abeti, mentre il Gargano, colpito dall’incendio mai dimenticato, vedi costa da Vieste a Peschici, rimane privo di ogni e qualsivoglia intervento, l’Agenzia Forestale regala a molti privilegiati la fornitura degli alberi di diverse altezze e grandezze; la filosofia della donazione a scapito della comunità regionale non solo continua, ma con l’attuale gestione si è ampliata a dismisura con particolare riferimento alla provincia di Lecce; alla luce delle premesse, il sottoscritto consigliere regionale Francesco Damone
- La donazione avviene dopo regolare e formale richiesta delle forniture?
- Non sia il caso di impiantare questi alberi nelle zone incendiate, considerato che non tutte le piante vengono utilizzate dopo il Natale?
- Esiste una previsione globale di spesa, considerato che oltre al costo dell’albero, bisogna valutare l’espianto, i vari contenitori, la copertura delle piante sino alla consegna, i mezzi di trasporto e le missioni elargite per la consegna a domicilio?
- È legittimo che senza un regolamento una norma specifica si perpetua un danno erariale alle casse regionali in un momento così grave di recessione economica?
- Oltre alle spese di gestione dell’Agenzia che si è voluto creare, che, tra l’altro, continua ad assumere personale e quant’altro, debba poter disporre del patrimonio boschivo con la mentalità padronale?
AL SIG. PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE
B A R I
AL SIG. PRESIDENTE GIUNTA REGIONALE
B A R I
AL SIG. ASSESSORE ALL’AGRICOLTURA
B A R I
OGGETTO: Interrogazione urgente:Montepulciano San Severo.
Premesso che:
-la varietà “MONTEPULCIANO” è inclusa nella “Doc San Severo” ed in molte “IGT” del territorio della Daunia e della Puglia, già da molto tempo prima di altre tipologie di vini;
-la varietà “MONTEPULCIANO” è attualmente quella di uva a bacca rossa più coltivata nel nostro territorio;
-l’informazione riportata sulle etichette del vino imbottigliato che recita“prodotto da uve selezionate da vigneti MONTEPULCIANO e Sangiovese”, vista la circolare 30/07/09 ed a seguito dell’entrata in vigore del DM 23/12/2009 (recante le disposizioni nazionali applicative del Reg. CE n. 607//2009), non è più utilizzabile per i vini di Puglia
-alla luce delle summenzionate disposizioni, la dicitura del nome del vitigno MONTEPULCIANO, è RISERVATA ai soli vini DOC MONTEPULCIANO D’ABRUZZO, MONTEPULCIANO D’ABRUZZO COLLINE TERAMANE e NOBILE DI MONTEPULCIANO, e pertanto dal dicembre 2010 in poi sarà vietato riportare in etichetta il termine MONTEPULCIANO su altri vini.
Considerato che
il Reg. CE n. 607/09 impone il divieto di utilizzo delle menzioni e diciture non veritiere che traggono in errore e confusione il consumatore finale e considerato che riportare il termine “da uve MONTEPULCIANO”, non costituisce una violazione all’uso delle indicazioni veritiere, ma la puntuale indicazione necessaria ad individuare il contenuto dei vini imbottigliati
per tutto quanto sopra, si interrogano le SS.LL. per sapere:
PERCHE’ LA REGIONE PUGLIA non ha richiesto, come per altri vitigni del nostro territorio regionale, la protezione della menzione MONTEPULCIANO per la DOC San Severo e per le IGT della Daunia e IGT Puglia, in modo da consentire di riportare sulle etichette il nome del vitigno come componente del vino;
SE LA REGIONE PUGLIA se ritiene di tutelare i prodotti Pugliesi, rivendicando immediatamente la possibilità dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO” , in modo tale da consentire anche dopo il 31.12.2010 l’utilizzo di tale dicitura, come avviene da oltre sessant’anni;
COME LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, intende risarcire i danni agli agricoltori ed alle aziende vinicole che non potranno più utilizzare detta menzione, con gravissime conseguenze sul mercato;
COSA SECONDO LA REGIONE PUGLIA, in caso di perdurante inerzia e mancata rivendicazione dell’utilizzo del termine “da uve MONTEPULCIANO”, gli operatori possono riportare in etichetta tra le informazioni da dare al consumatore, il luogo dello spazio riservato al termine “da uve MONTEPULCIANO”.
In attesa di immediato riscontro, certo di una solerte iniziativa a difesa della nostra agricoltura, della nostra tradizione e del futuro della nostra agricoltura, porgo cordiali saluti.





