La Newsletter di Cecchino
Lesina Marina - su proposta di Damone la Regione coinvolge il Governo
E’ con enorme soddisfazione che comunichiamo che su proposta del Capo Gruppo alla Regione Puglia dott. Francesco DAMONE, l’intero Consiglio Regionale ha deliberato di impegnare il Governo Regionale a coinvolgere nella ricerca delle cause e delle soluzioni il Governo Nazionale, all’uopo investendo – anche nell’ambito della preziosa e leale collaborazione istituzionale che sta dando frutti di comune soddisfazione – in primis il Ministro delle Regioni on. Raffaele FITTO. Sulla scia della responsabilità che deve necessariamente unire i rappresentanti istituzionali, a prescindere dalle appartenenze politiche, questo delibera rappresenta un importante passo avanti per poter dare delle risposte ad un territorio che si sta confrontando con una “catastrofe silenziosa e duratura”, che sta stravolgendo Lesina Marina alla stregua di un “cataclisma naturale o di un terremoto. In tale contesto la collaborazione che sta unendo i due massimi vertici regionali, il Presidente Niki VENDOLA ed il Ministro Raffaele FITTO, trova un ulteriore momento di confronto, nel contesto degli auspici di tutto il Paese: in tale contesto l’ordine del giorno ha espressamente dato atto al Presidente Regionale ed all’Assessore AMATI di aver esperito sull’argomento concrete iniziative.La decisione, come noto, è relativa alle possibili soluzioni di fenomeni di dissesto idro-geologico che hanno determinato a Lesina Marina la chiusura preventiva di 41 condomini e l’imminente prospettiva di una declaratoria di totale inabilità dell’intera località turistica, con conseguenti pesantissimi danni per gli incolpevoli proprietari e per l’intera economia del territorio. In tale contesto i pur onerosi espedienti tecnici finora adoperati dall’Autorità di Bacino, finalizzati a verificare e rimuovere i problemi, non hanno conseguito alcun concreto risultato. I cittadini continuano a sostenere, sostanzialmente inascoltati, che sono possibili soluzioni che mettano in massima sicurezza il territorio senza privarli di beni sui quali hanno sovente investito enormi sacrifici, per esempio utilizzando le competenze e le esperienze di Università nazionali ed internazionali che abbiano già studiato e risolto situazioni analoghe.
Su tali presupposti, finalmente, la soluzione pare a portata di mano.



