La Newsletter di Cecchino
COMUNICATO STAMPA ENAIP
Ho appena ricevuto una notizia sconvolgente: un uomo di mezza età, dipendente dell'Enaip, minaccia di lanciarsi nel vuoto dalla sede foggiana del detto Ente, perchè non percepisce lo stipendio da ben 10 mesi. Aldilà della drammatica situazione, non si può fare a meno di pensare alla tragedia personale dell'uomo e della sua famiglia che, in questi tempi di crisi, è costretto a fare a meno della retribuzione cui pure ha diritto per aver, comunque, prestato la propria attività lavorativa. Non solo, ma da una rapida indagine ho potuto accertare che il caso denunciato non è isolato, in quanto vi sono numerosi altri dipendenti avviliti e disperati, in attesa di ricevere da diversi mesi lo stipendio, nonostante le continue rassicurazioni dei dirigenti dell'Ente professionale acquisite dall’Assessorato alla Formazione Professionale.che – seduti comodamente sulle proprie poltrone – continuano invece a percepire regolarmente cospicui emolumenti. L'aspetto ancor più vergognoso è la totale indifferenza che il governo regionale dimostra nei confronti di tutti questi cittadini pugliesi: forse dobbiamo aspettare che la disperazione porti a tragedie irreversibili? Perché non si danno anche a questi lavoratori i diritti costituzionalmente garantiti e non si cerca di trovare una soluzione politica che non può prescindere dal loro inserimento tra i dipendenti regionali?Siamo certi, infatti, che su un tema così fondamentale la coesione nel merito che sta caratterizzando la classe dirigente pugliese possa e debba trovare RISPOSTE CONCRETE E IMMEDIATE. Sollecitiamo ancora una volta il Presidente VENDOLA, che fa di questi temi e queste battaglie il suo impegno principale e che si proclama spesso difensore dei più deboli, ad intervenire senza indugio in maniera incisiva e pragmatica. Su questo argomento che tocca i diritti naturali dell’individuo non farò sconti a nessuno!
VENDOLA, basta con le chiacchiere, con le promesse, con la figura del demiurgo, del creatore di nuovi posti, mentre padri di famiglia oggi vengono lasciati nel più completo abbandono perché l’Assessore alla Formazione Professionale della Tua Giunta passata ha speso 50milioni di euro del fondo sociale europeo, ha massacrato gli Enti tradizionali (tra i quali l’ENAIP, anche se le ACLI Ti hanno appoggiato sempre) per creare nuovi Enti professionali di sicura e precisa appartenenza per riempire di soggetti bene individuati senza tener conto che altri lavoratori già in servizio da molti anni potevano trovare collocazione occupazionale in questi organismi. VENDOLA, per affrontare e risolvere questo problema deve registrarsi il morto? O bisogna rimettere, come al solito, la vicenda all’attenzione della magistratura già oberata di fascicoli regionali?
VENDOLA, solo Tu puoi convincere l’assessore competente e l’avvocato PELLEGRINO a dare risposte vere, per definire gli arretrati a questi operatori e assicurare la continuità lavorativa. La gente ha fame, la gente ha bisogno: siamo al limite della disperazione e, se dovesse succedere il morto, ti assumerai la responsabilità di tale evento. Quelli che dovrebbero affrontare e risolvere il problema hanno una condizione economica di comodità e tranquillità per cui a loro non costa alcunché rinviare incontri e decisioni, causando drammi e disagi ai lavoratori. VENDOLA: la disperazione crea condizioni per una probabile ribellione dalle conseguenze inimmaginabili ed incalcolabili.



