La Newsletter di Cecchino
LA DITTATURA DI VENDOLA
La decisione del Presidente del Consiglio che mi ha impedito di illustrare la mia posizione di critica nei confronti di chi solo oggi si è deciso di attivare il meccanismo della retrocessione dei funzionari e dipendenti della Regione è inaccettabile. La metodologia instaurata oggi è assolutamente assurda perché mentre si tratta, sia pure telefonicamente, con i rappresentanti del Governo centrale, sarebbe stato consigliabile non inviare le lettere di avvio del procedimento di retrocessione in quanto i giorni assegnati scadono il 23 p.v. In questa vicenda mentre si tutela la posizione del dirigente del personale, si abbandona un’intera classe amministrativa che ha consentito il normale funzionamento della Regione.La verità scaturisce dalla circostanza che Vendola invece di presidiare permanentemente i Ministeri romani sino alla conclusione della drammatica vicenda, ha preferito continuare a girovagare l’Italia perché non ha interesse a tutelare la Puglia e i pugliesi, ma deve operare per regalare agli italiani, illusi dalle sue promesse di sogni, lo sfascio totale e completo in cui versa la Puglia intera. Colleghi regionali che per anni hanno testimoniato con il loro costante impegno, il cammino di questa Regione, oggi per una indecorosa gestione della Sentenza de quo, vengono illusi da Vendola che il tutto si sistemerà.
Le bugie hanno le gambe corte, ma in questo caso sono completamente tagliate. Cari colleghi l’unica via che rimane è quella di ricorrere, attraverso il giudice del lavoro, dapprima con un articolo 700 e poi con una sentenza di merito e sono convinto che solo questa via costituisce la speranza della soluzione drammatica. Basta con le bugie, le illusioni, i luoghi comuni, la verità riviene dal fatto che Vendola ed alcuni amministratori dovevano partire per Bruxelles e il rinvio è stata la motivazione per onorare l’impegno che aveva assunto, incurante delle sacrosante richieste del personale. Se la Puglia non ti interessa più, se hai deciso di correre per Palazzo Chigi, abbi l’onestà di lasciare la Regione, dimettiti dall’incarico e non strumentalizzare più i problemi della gente pugliese per conseguire i tuoi sogni di conquista. L’Italia già versa in condizioni drammatiche! Solo il tuo futuro successo segnerà la fine della nostra bella Italia.



