La Newsletter di Cecchino
L’imperatore di Puglia Niki ha bruciato le carriere di molti dirigenti e collaboratori
Il flauto magico e parolaio del Presidente Vendola sulla vicenda delle retrocessioni ha mostrato tutta intera la doppiezza comportamentale che ormai è caratteristica costante delle sue azioni. Infatti da un lato è apparso solidale e preoccupato della sorte dei lavoratori, che, tra l’altro ha sempre ritenuto un peso ingombrante per le sue mire, e, dall’altro ha concretizzato il sogno egemonico di indire i concorsi che stando all’esperienza recente degli esiti dell’ultimo concorso, sono quasi tutti orientati verso la sua parte politica. Con l’approvazione dell’articolo unico ha collocato un altro tassello alla sua voglia di essere il prossimo candidato a Palazzo Chigi, perché con i bandi che si andranno ad emanare una moltitudine enorme di aspiranti invieranno domande che troveranno esiti solo dopo le elezioni nazionali in maniera tale che tutti dovranno adoperarsi per le tante sospirate primarie perché ritiene che non c’è due senza tre e lui potrà coronare il sogno delle sue ambizioni. D’altra parte la volontà di affossare una intera classe dirigente che ha reso funzionale la Regione è emersa in tutta evidenza all’atto della votazione dell’emendamento da me richiesto e predisposto dai lavoratori quando ha rivolto il pollice verso (come faceva Nerone) in direzione dei consiglieri di maggioranza che immediatamente hanno ossequiato.La mia proposta non solo avrebbe salvaguardato l’aspetto economico ma avrebbe confermato l’inquadramento giuridico che allo stato crea gravissimi danni ai lavoratori. Ma il mio emendamento avrebbe impedito l’iter dei bandi, ai quali Vendola tiene in maniera preminente e prioritario per le ragioni evidenziate. Al posto dei lavoratori retrocessi privilegia i cortigiani rivenienti dai centri sociali, da soggetti ideologizzati a sinistra, da persone che devono deificare il loro benefattore, perché di questo si tratta. Ma sono convinto che la forza dei lavoratori, la voglia di lottare utilizzando la via giudiziaria, con un numero limitato di avvocati e non avvoltoi come qualcuno ha affermato, avranno riconosciuti i propri sacrosanti diritti. La illegittimità è solo l’aspetto formale di una vicenda, perché la materia rilevante in un contenzioso esaminato da un giudice, riguarda soprattutto la sostanza della prestazione, consolidata dal legittimo affidamento delle decisioni della Corte Suprema Europea, dell’essere il rapporto di natura bilaterale e quant’altro che darà attività giurisdizionale. Il sottoscritto, in qualità di ex collega, oggi Consigliere regionale, assicura insieme ai componenti il Gruppo “la Puglia prima di tutto” la assoluta disponibilità a continuare e sostenere una battaglia sacrosanta e sconfiggere così la doppiezza di un Presidente che ha un solo obiettivo: esaltare il proprio io a danno di tutti.
A u g u r i I m p e r a t o r e V e n d o l a !!!!!!!!!!



