La Newsletter di Cecchino
VENDOLA: L’ARTEFICE DEL DISASTRO SANITARIO IN PUGLIA
Il tradimento politico consumato dal Presidente Vendola nel comparto sanità riveste ormai il carattere della drammaticità e della disperazione dei pugliesi. Il rischio del totale disservizio negli ospedali di Lucera, Manfredonia, Cerignola e San Severo dovuto soprattutto al licenziamento di molti medici collocati nelle diverse divisioni comporterà la paralisi se non addirittura la chiusura degli stessi per l’incapacità politica della Giunta Vendola che ha sperperato pubblico denaro e continua a dilapidare risorse.D’altra parte il peso economico delle stravaganze vendo liane è interamente sopportato dalle classi più deboli. Infatti a cominciare dai pensionati con il minimo salario dopo aver atteso lunghe file, riescono ad avere l’esenzione ticket ma, beffa delle beffe, una volta in farmacia sono costretti a versare somme e fronzoli che minano la sopravvivenza dei poveri pensionati e non solo di questi soggetti. La povertà povera diventa sempre più povera, mentre Vendola continua a coltivare i suoi privilegi e le sue mire di sfrenato potere, perché dopo aver degustato quello regionale ritiene di dover immergersi in quello nazionale ancor più saporito e privilegiato. La società pugliese quella non schierata con Vendola è offesa a morte dalla copertura che questa Giunta di sinistra sta dando alla corruzione dilagante a tutti i livelli gestionali e amministrativi.
Oltre agli scandali già all’esame delle Istituzioni oggi si ha notizia che alcune aziende sanitarie hanno acquistato disinfettante per gli ambienti per svariati milioni di euro a fronte di settantamila euro di tole naturale che esiste presso un ospedale che è sufficiente per una moltitudine di strutture. Il patto di stabilità non è saltato per i medici, i veterinari e comunque per il personale, ma esclusivamente per le forme aggravate di corruzione, di pagamenti non dovuti, per prestazioni aggiuntive concesse agli amici, per le clientele rosse di Vendola che hanno causato lo sfascio totale delle casse regionali. Vendola ha evitato di esercitare i controlli di gestione (fonte unica di corruzione, ladrocini e disonestà varie) per dedicarsi esclusivamente al raggiungimento delle sue mire egemoniche nazionali. Vendola invece di demolire solo ed esclusivamente il sig. Berlusconi, con il quale poi intrattiene rapporti, pensi ad eliminare ogni immoralità amministrativa e si dedichi di più alla Puglia terra ormai non più di sua pertinenza, perché ormai la sua ambizione, fondata sul nulla di proposte, ha mire nazionali. Speriamo che i pugliesi traggano insegnamento dalla nullità politica di Vendola e diventino i missionari per impedire una sciagura all’Italia.



