La Newsletter di Cecchino
CORECOM: PER CHI VIVE ANCORA?
Esprimo apprezzamento al Presidente INTRONA ed ai componenti l’Ufficio di Presidenza che hanno redatto una bozza di legge per diminuire i costi della politica. A questo proposito però, mi preme evidenziare che è arrivato anche il momento di rivedere le norme che consentono alla Giunta ed al Consiglio di nominare consigli di amministrazioni, varie autority e componenti di diversi board, i cui costi gravano pesantemente sul bilancio regionale. Non intendo qui fare l’elenco dei molti consigli di amministrazione che la Giunta ed il Consiglio Regionale eleggono, ma mi preme evidenziare che un segnale serio e forte va dato con la eliminazione di questi organismi pletorici, frequentemente creano disagi e disguidi ai cittadini.Il richiamo del Presidente INTRONA ad accelerare la designazione dei consiglieri e del Presidente del CORECOM mi ha dato la stura perché venga predisposta una proposta di legge per l’abolizione di que Consiglio di Amministrazione composto da cinque persone che percepiscono in un anno più di centomila euro, riportando i compiti e le funzioni sotto la dirigenza dell’Ufficio di Presidenza della Regione. Se la soluzione suggerita non dovesse trovare applicazione significando che l’Ente viene finanziato direttamente da organismi centrali, in via subordinata si potrebbe valutare la riduzione del numero dei componenti del Consiglio. D’altra parte sarebbe anche opportuno esercitare una operazione verità al fine di conoscere i profili dei soggetti nominati dalla Regione Puglia, i criteri di scelta, la durata ed i costi. Sarebbe altrettanto opportuno che il Presidente del Consiglio, almeno una volta all’anno, produca una relazione completa delle attività svolte e dei servizi forniti da tali soggetti che tanto pesano sulle casse pubbliche.
Infatti spesso i consiglieri regionali sono chiamati ad eleggere consigli di amministrazioni in Enti probabilmente superflui. La maschera della ipocrisia politica del predicar bene e razzolare male va completamente abbattuta con una inversione di tendenza tenendo conto che se dovessimo eliminare in Italia tutti i consigli di amministrazione esistenti, buona parte del debito verrebbe abbattuto. Quindi caro Presidente oltre alla pregevole iniziativa intrapresa sui costi della politica, assuma l’impegno di rivedere tutte le norme che prevedono elezioni di consigli di amministrazione mangia soldi e cancellare la poltronite acuta di cui sono affetti tutti i partiti politici.



