La Newsletter di Cecchino
VENDOLA E CRISI NAZIONALE: RICETTE PER L’ITALIA MAI REALIZZATE IN PUGLIA
Nella confusione generale della crisi nazionale non poteva mancare l’intervento risolutivo del Presidente VENDOLA, taumaturgo per ogni stagione e latitudine, per la soluzione del problema italiano.L’analisi di VENDOLA ripropone luoghi comuni e scontati che nel corso degli anni ogni cittadino raziocinante ha spesso esaminato e richiesto senza che coloro che avevano la responsabilità del governo dessero segno non di aver capito, ma nemmeno di aver sentito.
Invece di suggerire ricette ad altri, tra l’altro, sarebbe stato positivo trarre dalla drammaticità economica in cui versa l’Italia un impegno forte mirato al grandissimo spreco di risorse pubbliche operate dalla Giunta di sinistra della Regione Puglia che da sette anni ha realizzato una vera e propria macelleria finanziaria che conduce alla tanto spesso denunciata macelleria sociale che nessuno (non solo i soloni di sinistra) vuole e tutti condannano: IN SINTESI IL PRESIDENTE VENDOLA PREDICA BENE A LIVELLO ITALIA MA RAZZOLA MALISSIMO A LIVELLO PUGLIA!!!
Infatti i cittadini che rimangono estasiati dalle sue elucubrazioni filosofiche e culturali, astratte e generiche dimenticano che l’avvento del “Nichi di Terlizzi”, aspirante protagonista nazionale, ha causato l’imposizione di tasse e ticket che oggi ricadono tutte sulla pelle dei pensionati sociali, dei malati gravi e di utenti che sono costretti a convivere con i medicinali: proprio le classi più deboli cui una politica di sinistra vera dovrebbe tutelare, in ossequio ai punti di contatto con la dottrina sociale della Chiesa Cattolica che ha guidato i governi passati della tanto vituperata Democrazia Cristiana della mai abbastanza rimpianta Prima Repubblica. Nonostante le file interminabili agli sportelli dei poliambulatori per conseguire l’esenzione, al momento dell’acquisto dei farmaci e pomate varie, i cittadini sono costretti a pagare le ricette in maniera maggiore che in ogni altra parte d’Italia. A fronte della cattiva gestione dei servizi ai sofferenti stride sempre più lo sperpero di denaro per “il mattone sanitario”: la Regione Puglia pone mano ai lavori sperperando enormi risorse in ospedali già dismessi o da dismettere, rifacendo e stravolgendo strutture da poco realizzate, abbandonando e chiudendo nosocomi e presidi ospedalieri funzionanti ed efficienti, il tutto senza un piano organico e funzionale e con uno sperpero intollerabile e scellerato!!!
VENDOLA non deve fornire ricette a MONTI, ma deve rivisitare tutta la sua politica di spese voluttuarie: contenimento delle spese pseudo-culturali dove sono stati collocati una quantità non definita di clienti; viaggi in Italia ed all’estero per accrescere il culto del protagonista; sponsorizzazioni di manifestazioni mirate ad evidenziare la persona del Presidente. VENDOLA deve praticare quello che predica, evitando che la Regione continui a razzolare male, esempio negativo di mala-gestione che continua a dissestare le casse, con assoluta mancanza di controllo della qualità e quantità della spesa, nemmeno di fronte all’imperversare delle inchieste giudiziarie che stanno finalmente scoperchiando il sistema di corruzione esistente in questa Regione. Godere dei benefici e chiamarsi fuori da questo clima imperante di corruttela non è certamente un atteggiamento responsabile.
In una regione in cui si tocca foglia che “Nichi o chi per lui” non voglia è necessario ripartire immediatamente con una politica di rigore e di bonifica morale, con un esempio che provenga dall’alto, dal vertice, dalla guida e che metta immediatamente all’ordine del giorno un taglio dei costi della politica intesi non solo come spese di gestione delle istituzioni ma anche – e specialmente, oserei dire – come tagli radicali agli apparati ed alle strutture che di prebende politiche e di gettoni continuano purtroppo ancora oggi a crescere nel silenzio generale e nella complicità ed ipocrisia di tanti. Noi dell’opposizione siamo pronti a dare il nostro contributo di esperienza e di onestà perché quando la casa brucia, brucia per tutti. La preghiera che rivolgo a VENDOLA, visto che la situazione nazionale si è definita e stabilizzata, visto che si è creato un clima nuovo di collaborazione rispetto a problemi comuni e condivisi, visto che il momento è grave ma che nella crisi ci sono delle opportunità, visto che è il momento della responsabilità e del rispetto dei ruoli è questa: Presidente si dedichi completamente alla Regione che Le ha dato fiducia e contribuisca alla sua rinascita, raccogliendo intorno a sé tutta la gente di Puglia a prescindere dal colore politico, dalla provenienza, dalla cultura e dal censo, costruendo un blocco sociale coeso che possa raccogliere le tremende sfide che la aspettano, passando da una rivoluzione culturale che abbandoni l’effimero dell’immagine e torni ad un impegno comune forte, concreto e vincente. Mi permetta, una volta tanto, di proporLe una citazione che Lei certamente già conosce, di Albert EINSTEIN, che trovo calzante al momento storico che viviamo ma anche foriera di speranza. Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose. La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura. E’ nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte, le grandi strategie. Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere “superato”.
Chi attribuisce alla crisi i suoi fallimenti e difficoltà, violenta il suo stesso talento e dà più valore ai problemi che alle soluzioni. La vera crisi è la crisi dell’incompetenza. L’inconveniente delle persone e delle nazioni è la pigrizia nel cercare soluzioni e vie di uscita. Senza crisi non ci sono sfide, senza sfide la vita è una routine, una lenta agonia. Senza crisi non c’è merito. E’ nella crisi che emerge il meglio di ognuno, perché senza crisi tutti i venti sono solo lievi brezze. Parlare di crisi significa incrementarla e tacere nella crisi è esaltare il conformismo. Invece, lavoriamo duro. Finiamola una volta per tutte con l’unica crisi pericolosa che è la tragedia di non voler lottare per superarla.
Auguri e buon lavoro, Presidente Vendola.
Auguri e buon lavoro, Puglia e pugliesi tutti.



