La Newsletter di Cecchino
Le verità postume
La vicenda dei collaboratori retrocessi ha finalmente conseguito un quadro di chiarezza dopo le delusioni economiche-funzionali stabilite con la famosa legge dell’articolo unico che mirava a demolire la posizione giuridica e manteneva invece la remunerazione economica. Questa legge oggi vigente non poteva non scatenare la guerra dei poveri, costretti tutti a ricorrere agli avvocati per tutelare diritti acquisiti nel corso degli anni e annullati sull’onda di un voto in consiglio di una legge inutile.
Purtroppo in questa Regione esistono oracoli, possessori di verità che non ammettono che anche un consigliere regionale di provincia possa fornire suggerimenti e soluzioni di mediazione e quindi di tutela soprattutto per dare certezze alla struttura regionale che non è fatta di fannulloni, ma di gente che ha consentito il cammino delle istituzioni. Purtroppo la stampa, che viene finanziata con i fondi all’editoria, ritiene il servizio favorevole solo ad alcuni e volutamente ignora chi si espone esclusivamente per risolvere le problematiche degli operatori assumendo molte volte, anche il ruolo della cassandra di turno. Infatti il sistema oggi perseguito per i retrocessi con la convocazione del Presidente Introna di tutti i parlamentari sarà utilizzato, come ha dichiarato l’assessore Fiore candidamente alla stampa. A tal proposito mi viene il sospetto fondato che il fallimento dell’articolo unico approvato con il mio abbandono dal Consiglio, fosse mirato a mettere in difficoltà il già Ministro Fitto.
La retrocessione, le iniziative della dirigenza, le cause agli avvocati divisi fra articolo 700 e cause di merito, hanno determinato non solo frustrazioni, ma aggravi finanziari per le spese legali dell’Ente e dei funzionari. Se invece si fosse proceduto ad accogliere la proposta normativa dei lavoratori, completato con il tavolo Introna, oggi i collaboratori sarebbero stati certamente più sereni. Plaudo quindi all’assessore Fiore che ha proposto analoga procedura per i 500 medici che sono mantenuti in servizio grazie alla proposta Palese il quale, seppure non votato durante l’ultima campagna elettorale, ha dimostrato di essere uomo delle Istituzioni e sono convinto che contribuirà ancora una volta alla ricerca di una soluzione per i sanitari oggi in grande ansia a far data dal primo gennaio 2012.
Purtroppo in questa Regione esistono oracoli, possessori di verità che non ammettono che anche un consigliere regionale di provincia possa fornire suggerimenti e soluzioni di mediazione e quindi di tutela soprattutto per dare certezze alla struttura regionale che non è fatta di fannulloni, ma di gente che ha consentito il cammino delle istituzioni. Purtroppo la stampa, che viene finanziata con i fondi all’editoria, ritiene il servizio favorevole solo ad alcuni e volutamente ignora chi si espone esclusivamente per risolvere le problematiche degli operatori assumendo molte volte, anche il ruolo della cassandra di turno. Infatti il sistema oggi perseguito per i retrocessi con la convocazione del Presidente Introna di tutti i parlamentari sarà utilizzato, come ha dichiarato l’assessore Fiore candidamente alla stampa. A tal proposito mi viene il sospetto fondato che il fallimento dell’articolo unico approvato con il mio abbandono dal Consiglio, fosse mirato a mettere in difficoltà il già Ministro Fitto.
La retrocessione, le iniziative della dirigenza, le cause agli avvocati divisi fra articolo 700 e cause di merito, hanno determinato non solo frustrazioni, ma aggravi finanziari per le spese legali dell’Ente e dei funzionari. Se invece si fosse proceduto ad accogliere la proposta normativa dei lavoratori, completato con il tavolo Introna, oggi i collaboratori sarebbero stati certamente più sereni. Plaudo quindi all’assessore Fiore che ha proposto analoga procedura per i 500 medici che sono mantenuti in servizio grazie alla proposta Palese il quale, seppure non votato durante l’ultima campagna elettorale, ha dimostrato di essere uomo delle Istituzioni e sono convinto che contribuirà ancora una volta alla ricerca di una soluzione per i sanitari oggi in grande ansia a far data dal primo gennaio 2012.



